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SPINNINGSPINNING STARTUP

SPINNING STARTUP – seconda parte – artificiali e recupero, spot e condizioni, sicurezza e rispetto.

Siamo pronti per andare a spinning! No ci mancano gli artificiali…

Si, la combo è pronta, ma ci manca una cosa essenziale, anzi 4!

Non abbiamo ancora acquistato le nostre esche, qui si aprirebbe un capitolo che potrebbe durare giorni, ma la faremo molto semplice!

Tipologie artificiali

Per iniziare vi servono almeno tre tipologie di esche per usi differenti e per affrontare svariate situazioni e spot, le tipologie che vi servono sono queste:

  • esca artificiale per pescare in superficie
  • esca artificiale per pescare sotto la superficie
  • esca artificiale per arrivare sul fondo e lanciare lontano
  • esca in gomma per pescare più leggero

Artificiali e nomi generici

Anche se non proprio esatte, queste che vi ho descritto sopra servono per rendervi conto della funzionalità delle vari esche che andrete ad acquistare per non fare errori, vediamo nello specifico i nomi corrispondenti alle varie tipologie e per i vari utilizzi:

  • esca artificiale per pescare in superficie = WTD Walking The Dog o POPPER
  • esca artificiale per pescare sotto la superficie = Minnow – Jerk o longjerk esche con paletta
  • esca per arrivare sul fondo e lanciare lontano = JIG O metal JIG
  • esca in gomma per pescare più leggero = Black minnow o semplicemente shad o gomma

Naturalmente questa è una semplificazione davvero estrema! Ci sono molte, moltissime più esche per gli utilizzi che ho descritto sopra, ma fermiamoci a queste, dovete iniziare non scervellarvi per scegliere!

Utilizzi ed esche specifiche

Bene, ora sappiamo a cosa servono le varie tipologie di esche artificiali delle quali vi consiglio di dotarvi per iniziare.

Naturalmente sto semplificando in maniera eccessiva, volendo fare una suddivisione approfondita ci perderemmo in decine di paragrafi e sotto paragrafi, per il momento va bene così, semplice e veloce, ma se volete approfondire questo argomento lo trovate nell’ebook spinning startup, che potrete ricevere iscrivendovi alla newsletter appena sarà pronto!

Esca di superficie o WTD

proq seaspin 120
proq seaspin 120

Partiamo dalle esche di superficie, essenziali, l’esca che vi consiglio per iniziare è il WTD, anche se più ostico da utilizzare funziona con numerosi predatori marini.

Per la precisione io ho iniziato con il Pro-Q 120 della seaspin, vi consiglio anche due colori fra i quali scegliere, il bianco, oppure il sardine (SAR), vi lascio i link qui sotto, questi non li compro, perchè già li possiedo (infatti la foto è riferita ad esche che utilizzo costantemente), ma la procedura è sempre la stessa descritta nella prima parte di questa guida:

Caratteristiche tecniche:

  • COLORE SAR 
  • LUNGHEZZA 120 mm 
  • PESO 27 g

Per capire bene come utilizzare questa tipologia di artificiale vi lascio un video specifico, dove si vedono bene i recuperi da effettuare ed il movimento che deve fare l’artificiale con il suo specifico recupero.


Video recuperi WTD

SPINNING STARTUP - Come recuperare WTD E LONG JERK - tutorial animazione artificiali spinning
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SPINNING STARTUP – Come recuperare WTD E LONG JERK – tutorial animazione artificiali spinning

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Esca artificiale per pescare sotto la superficie, jerk o long jerk.

Così come ho fatto per il WTD vi indicherò due modelli fra i quali sceglierne almeno uno e che sono sicuramente adatti e funzionali per pescare a spinning medio, non due colori diversi, ma proprio due artificiali longjerk diversi.

seaspin mommotti 180
seaspin mommotti 180

Io ho praticamente iniziato con il mitico mommotti 180 della seaspin, quindi ve lo consiglio, la colorazione sceglietela voi, orientatevi fra un colore naturale oppure molto acceso, fra poco vi dirò come la penso sui colori!

Caratteristiche tecniche:

  • COLORE ACC 
  • LUNGHEZZA 180 mm 
  • PESO 28 g
  • AZIONE slow sinking

Il secondo long jerk che vi consiglio è uno dei miei preferiti, il maxrap 150, dal lancio eccezionale e molto molto catturante, ci sono tutte le colorazioni che volete, io vi linko la mia preferita:

Caratteristiche tecniche:

  • COLORE Live Sardine 
  • LUNGHEZZA 150 mm 
  • PESO 23 g
  • AZIONE Suspending

LEGGI ANCHE: LONG JERK RAPALA MAX RAP 15, barra killer!

Anche per questa tipologia di artificiali vi lascio un video dove si vede bene quali tipi di recupero utilizzo e che secondo me rendono meglio, il bello è che vedrete proprio la canna della combo di questa mini guida in azione sul vostro artificiale!

Video tipi di recupero long jerk

SPINNING STARTUP - Come recuperare WTD E LONG JERK - tutorial animazione artificiali spinning
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SPINNING STARTUP – Come recuperare WTD E LONG JERK – tutorial animazione artificiali spinning

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Esche per arrivare sul fondo o metal JIG

Terzo tipo di esca che vi consiglio di avere in cassetta è il jig, esca indispensabile, ne utilizzeremo uno da 35 grammi, perfetto per la nostra combo, a me piacciono molto i jig mucho lucir della maria, quindi vi consiglio di prenderne almeno uno:

maria mucho lucin jig
maria mucho lucin jig

Caratteristiche tecniche:

  • COLORE 11H 
  • LUNGHEZZA 62 mm 
  • PESO 35 g
  • AZIONE Sinking

Il colore che ho scelto per darvi il link è quello “arcobaleno”, insomma un multicolor, funziona benissimo sui tunnidi, i tonnetti in particolare, ma è gradito anche ad altri pesci, si presta inoltre non solo al recupero a dente di sega, ma anche lineare veloce e medio.

Vi lascio anche per il jig un video dove si vede bene quali recuperi utilizzo, vi basterà guardarlo ed imitare i movimenti, ricordate che non tutti i jig si prestano agli stessi recupero, questo verrà approfondito nell’ebook appena disponibile.

Video I 2 RECUPERI che utilizzo più spesso con i JIG
I 2 RECUPERI che utilizzo più spesso con i JIG - LIGHT SPINNING - clipangler
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Video I 2 RECUPERI che utilizzo più spesso con i JIG

Esca in gomma per pescare più leggero

Per quanto riguarda le gomme non posso che consigliarvi un bel pacco di black minnow nella colorazione kaki della misura 2!

black minnow 90
black minnow 90

LEGGI ANCHE: BLACK MINNOW la scelta delle TESTINE

Con queste esche, se utilizzate negli ambienti giusti e con i recuperi giusti, potreste ottenere immediati risultati!

Non vi nascondo la mia preferenza per queste gomme, inoltre, sono già belle pronte, basterà innescarle e pescare sulla nostra combo già preparata, sono molto catturanti e facili da utilizzare, potremo sondare la colonna d’acqua per intero, fino al fondo o pescare più in superficie.

Caratteristiche tecniche:

  • COLORE kaki 
  • LUNGHEZZA 90 mm 
  • PESO 10 g
  • AZIONE Sinking

Ora vi starete chiedendo: “ma perchè ci consigli un jig da 35 grammi, quasi al limite del range di lancio della canna ed una gomma da 10 grammi, sotto il range di lancio?”.

La risposta è semplice, per quanto riguarda i jig lanciare qualche grammo, anche sopra il range, non è un grosso problema, in quanto l’esca è compatta, per quanto riguarda la gomma, dovremmo dotarci di una canna specifica, ma per iniziare a prenderci confidenza utilizzeremo il nostro primo attrezzo, poi si vedrà di prenderne uno specifico quando avremo preso abbastanza confidenza.

Anche per la gomma c’è il video specifico sui recuperi che utilizzo più spesso e che vi consiglio.

BLACK MINNOW Tre tipi di recupero MOLTO CATTURANTI! Movimenti e qualche dritta – video
BLACK MINNOW Tre tipi di recupero MOLTO CATTURANTI! Movimenti e qualche dritta - clipangler
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BLACK MINNOW Tre tipi di recupero MOLTO CATTURANTI! Movimenti e qualche dritta

Un breve riepilogo sulle esche!

Ci siamo davvero adesso, Abbiamo anche le esche, la combo è pronta e tutti gli elementi sono stati collegati con i giusti nodi.

SE ANCORA NON LO AVETE FATTO LEGGETE LA PRIMA PARTE DI SPINNING STARTUP CLICCANDO QUI

Andiamo a vedere quindi come sarà composto il nostro parco esche:

  1. Un WTD – Seaspin Fishing Lure PRO-Q 120-120mm – 27gr
  2. Un Long Jerk – Seaspin Mommotti 180 SS Acc Lure di Pesca SW
  3. Un JIG – ARTIFICIALE MUCHO LUCIR AH EASY 35g 11H JIG SPINNING
  4. Una Gomma – BLACK MINNOW FIIISH – N°2 – OFFSHORE – 10 GRAMMI COL. KAKI (NELLA FOTO E NEL VIDEO IL COLORE è DIFFERENTE, MA TROVERETE MOLTO PIù FACILMENTE IL COL. KAKI, CHE FUNZIONA BENISSIMO!)

Con queste 4 tipologie di esche saremo in grado, utilizzando i recuperi che abbiamo visto per ognuna, di iniziare le nostre sessioni di spinning (mancano due recuperi, ma fra qualche giorno saranno disponibili!), se ampliare o meno e con quali esche la vostra cassetta, sarà una vostra decisione, con queste siete coperti per le prime uscite.

Purtroppo pescando a spinning può capitare di rompere o perdere le esche, questo aspetto non vi deve scoraggiare, fa parte del gioco, capisco che spendere anche 20 euro per una singola esca potrebbe essere una spesa difficile da affrontare, ma se stiamo attenti perdere o rompere un’esca sarà più difficile.

Uno dei consigli, che vedrete anche nel video allegato alla fine dell’articolo con la prima battuta di spinning effettuata con la combo proposta, è di iniziare a recuperare a canna più alta verso la fine del recupero diminuendo l’intensità delle jerkate.

Un attimo, ma dove le mettiamo queste esche? Potreste decidere di comprare anche una borsa, magari quando aumenteranno, in questo caso leggete questo articolo: Spinning, come organizzo la borsa per lo spinning medio INSHORE.

Se invece volete risparmiare e nello stesso tempo evitare di ritrovarvi attaccati gli artificiali da qualche parte, prendete almeno una scatola dove riporli, una qualsiasi scatola, poi vedremo quelle specifiche.

Riepilogo generale e budget necessario

Ok ora abbiamo lo stretto necessario, facciamo due conti veloci (non troppo precisi) su cosa abbiamo speso o cosa andremmo a spendere, per essere attrezzati:

***Per un totale di 160 euro, circa***.

Con questo budget saremo in grado di iniziare con una attrezzatura completa, sappiate che questo è il costo della sola canna di medio livello, quindi credo sia il minimo indispensabile da investire.

Naturalmente potrete scegliere di prendere solo la canna, o solo il mulinello ed optare per un attrezzo diverso da quello proposto, stesso discorso per gli artificiali e le minuterie, qui vi do una guida molto Smart e veloce per darvi un’idea precisa, ma non la Bibbia!

Altre attrezzature e minuterie per iniziare

Per essere completamente attrezzati mancano ancora delle attrezzature, tante altre attrezzature a dire il vero, ma qui stiamo affrontando un argomento principalmente, ovvero, come iniziare.

Per iniziare quello che abbiamo visto vi basta, potrete andare a provare, poi piano piano potrete decidere di completare la vostra attrezzatura, per darvi un’idea di cosa ancora ci manca vi faccio qui sotto un breve elenco, così appena avrete la possibilità potrete acquistarle:

  1. Boga grip – serve per tenere i pesci fermi in caso di difficoltà a slamare
  2. Pinze per slamare – potreste trovarne qualcuna a casa e “farvela prestare” prima di comprarne una nuova
  3. Borsa per gli artificiali – ne esistono di molte tipologie, la mia preferita è la sling bag
  4. Una giacca antipioggia – vi sembrerà inutile, vi assicuro che diventerà la prima cosa alla quale pensate prima di uscire.

Ci sarebbe altro ma per il momento mi fermo qui, naturalmente anche questo argomento lo troverete ben approfondito sull’ebook, appena disponibile, lo potrete ricevere sulla vostra email iscrivendovi alla newsletter.

Scelta dello spot spinning startup

Ora che abbiamo tutto, possiamo pensare alla nostra prima (magari già avete provato) battuta di spinning, abbiamo la combo montata, le nostre esche e quindi fremiamo dalla voglia di provare!

La sensazione è bella, speriamo nelle prime catture e non vediamo l’ora, ma prima, converrebbe capire dove provare, vero?

Non ci sono tante “regole” anzi, non esistono regole, Anche se alcuni accorgimenti sarebbe bene addottorali, la scelta dello spot giusto potrebbe significare avere successo oppure fare cappotto, del cappotto parleremo alla fine.

Ricerca delle informazioni

Ok! Ma come scelgo lo spot più adatto? Un consiglio che do a tutti quelli che iniziano è di prendere più info possibili sugli spot praticabili in zona, oppure se ne abbiamo di vicini PRIMA DI PREVENTIVARE O FARE SPOSTAMENTI.

Chiedere a chi della zona già pratica spinning non è una cattiva idea (anche altre tecniche), magari qualcuno non vorrà “svelarvi” il “suo” spot, ma scommetto che qualche informazione sulla presenza o meno di predatori in determinati punti della costa la riuscirete a reperire.

Proviamo a trovare degli spot in autonomia

Fatta questa ricerca e raccolte le prime informazioni, iniziate a ricercare punti dove si possano concentrare i predatori, alcuni esempi:

  • Foci;
  • Piccole foci;
  • Scoli in mare di acqua dolce;
  • Zone di spiaggia ciottolosa e profonda;
  • Scogliere artificiali;
  • Scogliere naturali;
  • Punte;
  • Banchine, moli, frangiflutti, dighe etc.;
  • Porti (controllate se sia consentita la pesca sportiva).

Se per raggiungere lo spot prescelto dovrete spostarvi, date sempre una controllata alle condizioni meteo, ne parleremo fra poco, oggi possiamo controllare tramite le app dei nostri smartphone, oppure con i siti specializzati, questa verifica ci permetterà di non fare un viaggio a vuoto e rimanere delusi, in caso di forte maltempo si potrà rimanere a casa in sicurezza!

Io per orientarmi sulle condizioni meteo/marine prima di decidere cosa fare utilizzo diverse app sullo smartphone, quella che vi consiglio per prima è windfinder, ho preparato anche per questa un video su come utilizzarla e qualche trucchetto.

Le condizioni METEO, MARE VENTO, per la pesca a SPINNING e non solo - windfinder app - clipangler
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Le condizioni METEO, MARE VENTO, per la pesca a SPINNING e non solo – windfinder app

Leggi anche l’articolo dedicato qui sul blog: Le condizioni meteo per la pesca, Mare e vento con WINDFINDER!

Questo argomento viene approfondito nell’ebook spinning startup, che sulla vostra mail semplicemente iscrivendovi alla newsletter appena sarà pronto

***ATTENZIONE*** quando scegliete lo spot!

Non tutti gli spot sono facili da praticare, mettete sempre prima di ogni cosa la vostra sicurezza, pescare in foce con l’acqua già alle caviglie diventa pericoloso e non sempre è necessario entrare in acqua.

Pescare da una scogliera potrebbe essere rischioso, magari meglio se si va in due, oppure, se non si è pratici lasciar perdere a volte non serve stare sui punti più esposti, ma basta lanciarci da un lato!

Controllate sempre se vi avvicinate in macchina che non ci sia la possibilità di rimanere impantanati, non è una cosa semplice nei fine settimana reperire qualcuno disposto a portarvi soccorso, specialmente gratuitamente.

Potrebbe sembrare non necessario, ma credo che ricordarvi che un pesce non vale la vostra salute sia doveroso, la vostra sicurezza viene prima di tutto!

In seconda analisi è importante ricordare che alcuni luoghi sono vietati da normative ambientali ed ordinanze locali, informatevi prima, potreste ritrovarvi con qualche multa e non sarebbe una bella cosa!

Le condizioni meteo/marine spinning startup

Altro argomento vastissimo e sicuramente non semplice da spigare, perché come in molte cose, una spiegazione è quasi impossibile!

Non esiste infatti una condizione specifica dove saremo sicuri che si prenderanno predatori a spinning, semplicemente.

Ma su una cosa sono sicuro, l’esperienza vi dirà quale condizione è migliore, affinché un determinato spot si attivi e possa risultare produttivo a tal proposito ho pubblicato un video dove faccio vedere uno spot con due condizioni differenti e la sua relativa “attivazione” con una determinata condizione di mare e risacca, guardatevelo se ancora non lo avete fatto:

Uno dei miei SPOT preferiti per lo SPINNING E NON SOLO – nuotata nei fondali – attivazione dello spot
Uno dei miei SPOT preferiti per lo SPINNING E NON SOLO - nuotata nei fondali - clipangler
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Uno dei miei SPOT preferiti per lo SPINNING E NON SOLO – nuotata nei fondali – attivazione dello spot

Da questo video si capisce che una delle condizioni per attivare lo spot potrà essere il moto ondoso, in generale il moto ondoso si attiva con il vento, abbiamo due fasi principali in questa attivazione, la montante e la scaduta.

Entrambe sono ottime condizioni, a seconda di come la costa in quel determinato punto è esposta all’azione del vento, avremo più o meno moto ondoso in dipendenza della forza del vento e della sua direzione.

Altra condizione essenziale per l’attivazione degli spot o comunque dei predatori, è l’abbassamento della pressione atmosferica, ho notato che un brusco calo di questa coincide con un buon numero di catture o comunque di attività in generale, anche un’impennata della pressione atmosferica, controllate il barometro!

Ci sono altre numerose variabili, fasi lunari e marea in primis, ma già con quelle che abbiamo lievemente analizzato ci saranno possibilità di attivazione degli spot e della catena alimentare, quindi dei predatori, se vi va di approfondire il resto lo trovate nell’ebook spinning startup, che ricevere sulla vostra email iscrivendovi alla newsletter appena sarà pronto.

Per il momento avete qualche minima nozione per orientarvi, ricordate che la sommatoria o concomitanza di più condizioni favorevoli, aumenteranno notevolmente le possibilità di successo!

In conclusione

Anche se molto lungo, questo è semplicemente l’ABC (anche meno) di quanto si possa dire e si debba fare, per praticare questa stupenda disciplina, questo bellissimo sport!

Di una cosa non ho parlato, l’ho lasciata appositamente nelle conclusioni, al pari di tanti sport e discipline sportive, lo spinning è fatto di molto studio, molto esercizio, tantissima pratica, ma soprattutto, PERSEVERANZA e PAZIENZA!

Bisogna dimostrare di avere davvero la mentalità giusta per praticare con costanza e successo questo sport, i cappotti dovranno diventare un’abitudine e prima di capire come ridurli, passerà molto tempo, purtroppo è così, c’è poco da fare (spero non sia così naturalmente)!

Ma se non si molla, se si seguono i consigli delle persone più pratiche, di chi seriamente vuole darvi qualcosa, aggiungendo tanta pazienza perseveranza e PASSIONE, allora i risultati arrivano e saranno molto appaganti!

La prima cattura vi indurrà a ricercarne una seconda, poi una terza e così via, diventerà un qualcosa della quale non potrete fare a meno, un pensiero quotidiano, insomma, una vera e propria passione, sana, divertente ed appagante!

Quindi non preoccupatevi degli insuccessi, ma occupatevi solo dei successi, non lagnatevi dei cappotti, ma ricordatevi delle catture, anche le piccole prede sono importanti, tutte le catture lo sono, se fatte con la tecnica giusta!

Un cosa fondamentale per iniziare, il rispetto per la natura!

Ultima raccomandazione, lo spinning è un percorso di crescita, magari avrete intenzione di trattenere le prime catture, ma se vi dotate di un buon smartphone o addirittura di una action cam, piano piano non sentirete più il bisogno e la necessità di trattenere i pesci.

Li avrete catturati per sempre con una bella foto ed un bel video e gli potrete ridare la libertà!

Vi assicuro che piano piano preferirete più rilasciare che trattenere, per continuare a divertirci, noi e chi viene dopo di noi, il rispetto è una cosa fondamentale, per il mare, l’ambiente, i pesci, divertitevi, non c’è niente di più bello che farlo rispettando la natura e quello che ci regala!

Non mi resta che lasciarvi come al solito i link ai miei social ed il video dove questo racconto lo potrete vivere con i vostri occhi, spero vi piaccia, se così fosse vi invito a mettere un like ed iscrivervi al canale YouTube ClipAnger, seguitemi su Facebook, instagram, twitter e pinterest, li aggiorno quotidianamente. Vi informo che ho anche aperto la sezione commenti, per gli articoli, quindi potrete dire la vostra anche qui, sotto questo articolo. Mentre per ricevere le notifiche su nuovi articoli, tutorial, report e progetti di questo blog, vi basterà iscrivervi alla newsletter!

La prima battuta a spinning con la combo – prima impressioni e utilizzo con le esche descritte.

SPINNING STARTUP 5° - PRIMA BATTUTA con LA COMBO - serra a spinning attrezzatura - clipangler
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In questa sezione troverete tutte le catture con la combo di spinning startup

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