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Il CAPPOTTO di SERRA! E come evitarlo!

Si capisce dal titolo, ma meglio specificarlo, i cappotti (com’è giusto che sia) non mi mancano affatto, anzi! Questo è un periodo particolare, ne parliamo in questo articolo!

Come vedrete bene dal video sul mio canale, nonostante una buona presenza di pesci serra, anche di discrete dimensioni, non sono riuscito a portarne a riva nemmeno uno, come si affronta questa incresciosa situazione?

Non ci sono molti modi di farlo, se non uno, insistere e perseverare, compiendo tutte quelle azioni ed utilizzando tutte quelle accortezze, che conosciamo e che ci potrebbero portare alla cattura, vediamo cosa ho fatto e come si affronta una battuta di spinning, dove sei l’unico (o quasi) che non riesce a portare a riva un pesce!

Che situazione! La condizione c’è!

Quando si arriva sullo spot prescelto, guardando attentamente le condizioni meteo, come vi ho fatto vedere in questo articolo, e quello che troviamo è esattamente quello che avevamo previsto, già siamo a metà dell’opera.

Le condizioni quel pomeriggio c’erano tutte, risacca, acqua abbastanza torbida, vento non troppo forte, fase calante, di scaduta, che ogni tanto si riprendeva e perdurava grazie all’azione del vento.

Nel video descrivo questa situazione, indovinando anche quali saranno le esche che secondo me avranno successo, non proprio le esche esatte mala tipologia.

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Infatti in base a quanto mi si presentava davanti ho preferito pescare principalmente in top water, ed infatti i serra mangiavano in top water, ma a volte non basta sapere cosa fare, bisogna anche farlo bene e non sempre basta!

Far girare le esche per evitare il cappotto

Anche se avevo individuato quali tipologie di esche avrebbero pottuto funzionare, fino ai primi segnali (attacco, inseguimento, botta in canna) è bene provare anche le altre tipologie, magari la nostra previsione potrà anche andare bene, ma è meglio non fossilizzarsi troppo con un tipo o un modello.

Io di solito parto con l’utilizzo di jerk e long jerk, perchè a mio parere è meno invasiva come esca e potrebbe portare a catturare pesci che magari con altre tipologie di esche rumorose, non sarebbe facile catturare, mia personale considerazione, che a volte funziona.

Naturalmente in queste condizioni, descritte sopra, conviene anche lanciare qualche gomma, così facendo avremo un quadro quasi completo dell’attività e della mancanza di attività, con determinate esche.

Le dimensioni contano

Non solo far girare le esche, torna molto utile anche variarne le dimensioni a parità di tipologia, esempio, WTD grande e poi piccolo, Jrk lungo e poi corto e così via, sembrerà una fesseria, ma a volte gli attacchi avvengono con determinate misure e non con altre, cosa che succederà proprio in questa specifica battuta di pesca.

I serra e gli altri predatori marini, se attratti da un determinato foraggio, tenderanno ad attaccare qualcosa che gli somigli nella forma e nella dimensione senza dimenticare il colore!

Il colore conta, ma non sempre…

Anche il colore delle esche riveste una parte fondamentale nelle nostre “prove”. Non dimentichiamo che oltre alla dimensione dell’eventuale foraggio presente in zona, questo ha anche un colore specifico!

Ho detto una cosa ovvia lo so, ma a volte c’è ne dimentichiamo e continuiamo a pescare con un’esca di colore vivace perchè l’acqua è torbida, ma ai predatori questo dettaglio così caro a noi semplicemente potrebbe non interessare, anzi infastidirli.

Non andiamo quindi per schemi, almeno non facciamo troppo affidamento ai soliti, acqua chiara = esca naturale, acqua torbida = esca colori sgargianti.

Ho fatto decine di catture semplicemente pescando con un’esca dal colore naturale nell’acqua tendente al marrone! Non sono io a dirlo, ma ho una buona quantità di video dove questo succede, cosa che succede e si vede benissimo nel video che vi linko qui sotto:

SERRA & BARRACUDA al NATURALE – spinning medio pesante saltwater CON MARE BELLISSIMO

Il tipo di recupero, conta!

SIa pescando con i jerk che con i WTD o con le gomme, potremo optare per svariati tipi di recupero, per rendere le cose più semplici vi dico solo che, provando recuperi frenetici e veloci e poi lenti e stoppati con la stessa esca, avremo sicuramente qualche possibilità in più di capire come mangiano i pesci in quel determinato momento.

Variando il tipo di recupero semplicemente variando la velocità, ci permette non solo di capire se i predatori mangiano con particolari movimenti, ma anche se mangiano sul recupero lento, non solo, saremo in grado di ricercare diversi tipi di predatori in quello stesso spot se presenti, selezionando quello che interessa a noi.

Il cappotto a volte è inevitabile!

A volte, nonostante tutti i nostri sforzi, cambiare tipologie di esche, colori, dimensioni, recuperi, non basta.

Questo non deve avvilirci, è normale che succeda ed è normale che quel determinato giorno, dove anche c’è attività, non si riesca a portare a termine una cattura, nemmeno quella della bandiera.

Se i nostri vicini di pesca, sempre che c’è ne siano, stanno catturando non significa che siamo meno bravi, significa che c’è qualche pizzico di fortuna in più, che non guasta mai e che magari hanno proprio quella determinata esca che manca a noi.

Questo è successo nella battuta di spinning che racconto nel video, dove lo dico in maniera molto chiara e si vede anche benissimo.

I serra stanno mangiando a galla, inseguono attaccano, anche le mie esche, solo che oltre a due attacchi ed un inseguimento non ottengo la cattura, mentre chi è vicino a me ottiene ben tre catture!

In questo caso hanno contato le dimensioni, infatti io gli attacchi li ottengo sul WTD e sul NEEDLE, entrambi più grossi del proq 90 che ha usato il mio amico di pescata, sarà stato veramente così? A quanto pare in questo psecifico caso si, ma naturalmente sono ipotesi, che però in questo caso hanno trovato riscontro.

Ultimo consiglio

Guarda caso avevo il PRO-Q 120 della seaspin, ma non il 90, roprio quello che stava catturando, insomma avevo la tipologia adatta ma non la dimensione che andava in quel momento!

Quindi, cercate sempre di portare con voi, anche se non dello stesso produttore, ma qualche esca complementare di dimensione minore rispetto ad una più grande, potrebbe salvarvi dal cappotto!

In conclusione

In molti leggendo questo articolo potranno di re che si è trattato solo di sfortuna, ma io credo che a volte gli diamo una mano noi e che la fortuna o la sfortuna, dipendano da dettagli e sfumature.

Forse sarebbe bastato avere in borsa un WTD più piccolo del 120 ed ottenere attacchi più decisi, forse, per non rimanere nel dubbio, cercherò di portare esche della stessa tipologia e di dimensioni differenti, cosa che mi sento di consigliare anche a voi, ditemi cosa ne pensate nei commenti e ci vediamo alla prossima!

Attrezzi utilizzati in questa battuta

ATTREZZATURE UTILIZZATE IN QUESTA BATTUTA.

Gli artificiali utilizzati in questa battuta

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