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Spigole a bolognese


Si riprende con la bolognese ed arrivano anche le spigole!

Dopo un inverno abbastanza travagliato, che ho affrontato aulieticamente parlando a spinning, ci accingiamo ad entrare nella primavera stagione ottima per impostare belle pescate a bolognese ed a feeder! Partiamo da un paio di pescate a bolognese che oltre a riavviare il mio impegno in questa tecnica, sono servite a provare la mia nuova canna, la tubertini r18 da 5 metri per 0-12g di azione. Partiamo dalla prima pescata.

CANNA BOLOGNESE TUBERTINI R18 - 5 METRI 0/12 GRAMMI
CANNA BOLOGNESE TUBERTINI R18 – 5 METRI 0/12 GRAMMI

Come già detto l’inverno qui al sud in Calabria è stato caratterizzato da venti molto forti e mari spesso in burrasca, inutile dire che era difficile o quasi impossibile pescare con la bolognese o comunque tecniche leggere. Per poter ripartire si è dovuto aspettare che le condizioni generali del tempo migliorassero, così finalmente dopo tanti rinvii sono riuscito a provare la mia nuova canna da bolognese. La prima pescata al fine di evitare mutamenti climatici repentini è stata impostata in uno spot più riparato, attiguo alle murate portuali, questo ha permesso nonostante i numerosi cambi di direzione del vento di pescare per una mezza giornata spostandosi rispetto a vento e corrente. I risultati di questa prima pescata non sono stati eccellenti ma si è iniziato a prendere qualcosa. La preda che non mi aspettavo (ma che ricercavo) è comunque arrivata, una prima piccola spigola che ho provveduto a rilasciare, potrete vedere tutta l’azione di pesca ed il rilascio nel video che ho preparato ed ho pubblicato sul mio canale YouTube clipangler.

POSTAZIONE CON PANIERE AMTRIN MILO MUNITO DI REGGICANNA REGOLABILE
POSTAZIONE CON PANIERE AMTRIN MILO MUNITO DI REGGICANNA REGOLABILE

Impostazione della prima pescata di giorno

La preparazione della prima pescata è stata abbastanza travagliata, non conoscevo in maniera dettagliata i fondali dove avrei calato la mia montatura, con galleggiante a penna. Ho quindi deciso di lasciare qualche dettaglio da variare una volta sullo spot, tipo la distanza fra i pallini ed il loro numero, nonché la profondità di pesca, che avrei poi modificato una volta sul posto. Il dettaglio importante è che non siamo andati sullo spot all’alba ma in tarda mattinata, almeno nella prima pescata. Questa scelta vista la difficoltà con il buio di impostare una pescata, cosa non impossibile ma a volte ostica, ha permesso di variare parecchio l’assetto, a partire dal galleggiante. Praticamente ho dovuto sostituire più volte la grammatura, fino a volte a dovermi completamente spostare per evitare la corrente ed il vento fastidioso.

TUBERTINI R18 IN PESCA
TUBERTINI R18 IN PESCA

Impostazione seconda pescata alba

Per la seconda pescata in spot completamente aperto, uno spiaggione libero, si doveva necessariamente attendere che le condizioni permettessero la pescata, infatti ho dovuto rinviare di una settimana. Fortunatamente le previsioni sono state favorevoli e così ho potuto rimettere in acqua il galleggiante. Questa volta all’alba, conosco molto bene lo spot e le sue caratteristiche il che mi ha permesso di andare già preparato per quasi l’80% della montatura, ho dovuto solo cambiare il galleggiante appena arrivato perchè quello scelto non era abbastanza visibile o meglio non era abbastanza visibile la piccola starlight.

POSTAZIONE DI PESCA ORGANIZZATA IN SPIAGGIA
POSTAZIONE DI PESCA ORGANIZZATA IN SPIAGGIA

Preparazione attrezzi esche e pasture

La preparazione degli attrezzi per la bolognese richiede molta attenzione per diversi motivi, dedicherò a questa pratica un video specifico sul mio canale YouTube. In particolare bisogna preparare almeno due attrezzi di diversa lunghezza ed azione, che ci permetteranno di pescare nel caso le condizioni meteo dovessero variare da come ci aspettavamo. Una canna da 5 metri ed una da 6 sono secondo me necessarie, se possedete una 7 metri in alcune specifiche condizioni non se ne può fare a meno, esempio, onda lunga in assenza di vento, con una 5 metri diventerebbe proibitivo pescare, almeno per me, perché mi piace stare con i piedi all’asciutto. Dovete preparare almeno 4/5 finali, si rompono spesso e farli di notte non è il massimo, magari col freddo. Il resto lo sapete, panchetta, piombini, non dimenticate la fionda, qualche galleggiante di scorta. Nel caso serva come già detto preparerò video e post su come imposto la pescata a bolognese. La preparazione delle esche merita una valutazione attenta. Ultimamente preferisco portare un solo tipo di esca, anche se credo si debba avere qualche esca in più, ma su questo sono fortemente indeciso. Per il momento sono convinto di utilizzare principalmente e quasi esclusivamente il bigattino. Insieme al bigattino preparo sempre qualche sfarinato per pasturare, il più delle volte non preparo la pastura vera e propria ma mischio gli sfarinati con i bigattini, la sera prima in maniera da farli impregnare (ed anche rimanere asciutti!). Porto sempre com me un po’ di sfarinato da aggiungere successivamente ai bigattini, non mi piacciono quando si impastano, devono rimanere belli asciutti!

PASTURA PER SPIGOLE ORATE SARAGHI
PASTURA PER SPIGOLE ORATE SARAGHI
INTEGRATORE PER PASTURA
INTEGRATORE PER PASTURA
FARINA DISIDRATANTE PER BIGATTINI
FARINA DISIDRATANTE PER BIGATTINI
SCOMPARTO PANCHETTO CON ATTREZZATURA DA BOLOGNESE
SCOMPARTO PANCHETTO MILO CON ATTREZZATURA DA BOLOGNESE

Le prime prede e sensazioni

Non sarà facile ottenere i primi risultati, ma già nella prima pescata di questa stagione riesco a provare la mia nuova canna, all’inizio prede davvero piccole, saraghetti, occhiatine, e qualche sciarrano, riesco ad incannare una spigoletta in serata, divertente e che mi fa saggiare finalmente parte delle potenzialità dell’attrezzo.

SPIGOLA A BIGATTINO
SPIGOLA A BIGATTINO

Subito dopo la prima spigola, ferro su un pesce davvero bello che però spezza immediatamente lo 0,11 che avevo come terminale, lo potrete vedere nella prima parte del video sul mio canale YouTube, prova seria rimandata!

CANNA IN PIEGA CON UN BEL PESCE
CANNA IN PIEGA CON UN BEL PESCE

Nella seconda pescata all’alba incanno prima una mormora, molto combattiva che mi farà divertire facendo sfrizionare il mulinello e mettendo abbastanza in piega la canna. Subito dopo ferro la prima spigola decente (parlando di pesca a bolognese naturalmente) che mi farà divertire e provare ulteriormente il nervo della canna con un pesce che “trattiene”. Le condizioni di vento e corrente, mi costringeranno a pasturare ed a lanciare il galleggiante verso destra rispetto alla postazione, in quanto la corrente spingeva forte da destra verso sinistra. Le sensazioni per queste due prime pescate con la tubertini R18 sono più che buone, la fortuna mi ha assistito permettendomi già alle prime due pescate di catturare sua maestà e testare la canna.

MORMORA DISCRETA A BOLOGNESE
MORMORA DISCRETA A BOLOGNESE
SPIGOLA A BOLOGNESE SU TUBERTINI R18

Manca ancora il pesce per stremare l’attrezzatura, ma spero arrivi, anche perché sono convinto di riuscire a domarlo con questo attrezzo. Non mi resta che lasciarvi i link dei miei social ed una breve scheda tecnica degli attrezzi utilizzati.

  • CANNA: TUBERTINI R18 – 5 METRI – 0/12 GRAMMI
  • MULINELLO: SHIMANO SEIDO 1000 FRIZIONE POSTERIORE E FISGHT DRAG
  • LENZA MADRE: 0,16
  • GALLEGGIANTE: DRENNAN penna – 4, 3, 2, GRAMMI
  • TERMINALE: 0,11 – 0.10 RIVERGE
  • AMO: TUBERTINI AD OCCHIELLO N°16 – N°18
  • ESCA: BIGATTINO INNESCATO A CALZETTA
provati per voi!
provati per voi!
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