Light spinningreport

Serra in scaduta

Light spinning al serra con una bella scaduta di scirocco, aprono subito loro le danze attaccando e tagliando il terminale, ma non gli servirà a niente!

Una delle prime battute a light spinning di inizio stagione, parlo della stagione dello spinning! Stagione che per me va dall’inizio di settembre, con un picco a fine ottobre e dura almeno fino a fine gennaio.

Bene siamo all’inizio, siamo nel momento migliore, in mare c’è davvero di tutto, serra, tonnetti, lampughe e chi più ne ha più ne metta (vedremo presto come mi prendono per il c… in giro!), una serie spaventosa di attacchi ed inseguimenti senza esito positivo…

Divertimento assicurato insomma, ancora le taglie sono piccole, ma con il passare delle settimane entreranno in gioco i BIG! E noi saremo li ad aspettarli (tempo permettendo!).

Bene andiamo a vedere com’è andata questa frenetica battuta di light spinning al serra!

Le condizioni e lo spot

Come appena accennato, e come dico spesso nei video e negli articoli, bisogna avere una condizione a favore, io ne considero sempre tre, pressione atmosferica (bassa) maree (picco di alta -picco di bassa) e… moto ondoso.

In questo caso avevamo dalla nostra un bel moto ondoso, una scaduta di scirocco bella forte, con ancora un leggero vento, che faceva presagire bel mare, infatti! Le onde ci sono, una bella risacca ed un bellissimo colore dell’acqua.

Lo spot, spiaggione ENORME, sabbia mista con ciottoli belli grandi, di quelli dove bisogna camminare, tanto… ricercare, lanciare e camminare e che si attivano proprio con queste condizioni – UNO DEI MIEI SPOT PREFERITI

lo spot uno spiaggione enorme in scaduta
lo spot uno spiaggione enorme in scaduta

Quali esche in queste condizioni èer i serra in scaduta

Pieno giorno, ma con acqua bella torbida, quindi esche oltre a dare buon feedback nella jerkata, mantenendo altrettanto bene la corrente, possibilmente devono essere viste.

La scelta ricade su un bel TIDE da 140mm (anche se devo controllare perchè mi sembra più piccolo!) di un colore a me molto caro il PINK SARDINE.

tide pink sardine

I primi lanci li faccio con questo artificiale, già dopo qualche recupero la prima forte botta in canna… ci sono! Sono proprio sotto i nostri piedi.

Quindi si continua con il jerk, si lancia bene, tiene la corrente ed a quanto sembra lo vedono!


Guarda anche questi piccoli artificiali!

Un colpo secco e TAC il terminale tagliato!

Dopo il primo attacco, naturalmente, insisto con lo stesso artificiale, faccio qualche lancio e niente, ma ci sono, sono li… infatti nemmeno il tempo di pensarlo, botta tremenda, ferro e mi si raddrizza la canna…

SPEZZATO! Il mio terminale è stato tranciato di netto senza tanti complimenti e purtroppo l’artificiale forse è rimasto attaccato al pesce… invece NO!

Infatti guardo verso il mare dopo aver visto cosa era successo e vedo il mio TIDE sballottato dalle onde ma bello vispo e galleggiante! Bisogna recuperarlo, per farlo monto un needle così avrò visuale, qualche decina di lanci ed il tide è nuovamente fra le mie mani, ottimo STRIKE!

TIDE MINNOW

Un recupero essenziale

Recuperato il tide lo rimetto in pesca, anche se l’attività sembra ormai ferma, lameno così sembra, invece no! I serra sono nel cavo dell’onda, attaccano il foraggio praticamente “raspando” la sabbia della battigia!

Bene è arrivato il momento di fargli rivedere il tide, iniziano una serie di lanci laterali nel cavo dell’onda, dopo appena due lanci, al terzo lancio, recupero preciso e SBAAAAM, una bella botta e questa volta il serra si allama bene.

Si difende con salti e come sa fare lui, ma questa volta è allamato troppo bene, lo tiro in secca e… non saprei dirvi se lo avevo dimenticato io o si è aperto da solo, lo sgancio rapido è aperto, ma per fortuna questa volta siamo all’asciutto!

In questa battuta quindi il colre dell’artificiale sembra essere stato determinante, ottimo, me ne ricorderò! E quando mai lo avevo scordato…

Non finisce qui

Artificiale che vince non si cambia, certo, si continua, almeno fino a quando, continuando a ricercare i serra praticamente a riva nel cavo dell’onda, la pietra di punta non te lo spaletta…

il tide spalettato...
il tide spalettato…

Non mi innervosisco, era un rischio calcolato, come se non bastasse questa estate mentre ero in ferie mi sono rimesso a ripalettare, quindi, lo ripaletterò e lo faremo ritornare a caccia di serra.

Non solo il jerk, non appena la situazione si calma, ovvero si va nella fase finale della scaduta, riesco a pescare agevolmente con il needle, un needle particolare del quale parleremo presto e che sto testando, anche lui riceve un attacco… ma ancora un volta il serra non rimane allamato.

In conslusione

anche in questa battuta ho messo da parte qualche esperienza, ed ho avuto alcune conferme, sono piccoli tasselli che messi insieme danno il quadro della situazione.

Spesso a questo quadro mancano degli elementi e sembra che la colpa sia nostra, ma a volte, non è così, a volte invece è proprio perché stiamo sbagliando approccio, esca o chissà cosa.

Non datevi mai per vinti, un’esca anche se persa o rotta prima o poi la potremo ricomprare, ma se non la lanciamo non sapremo mai quanto e se va bene e funziona!

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Attrezzatura utilizzata


Artificiale catturante


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Video SERRA con la scaduta – LIGHT SPINNING serrotti TAGLIA FILO!

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