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Light spinning

Light spinning all’alba


gallinella a light spinning spinning

Si ritorna a fare sul serio! Con il light spinning, tecnica che sto piano piano apprendendo e che regala sempre belle emozioni e soddisfazioni, sia con i pesci abbrancati per le mangianze, ma anche con i predatori non tanto predatori, che tendono agguati sul fondo del mare, vediamo com’è andata questa battuta di LIGHT SPINNING!

Purtroppo il periodo migliore per ricercare le piccole mangianze da riva dei miei amati caranghi è quasi passato, ma ancora qualcosa si può fare e si può sperare di “beccarli.

Nonostante mi ci sia dedicato almeno in 3 uscite, solo nell’ultima, quella del video a fine articolo, sono riuscito a trovarli, in uno spot che ancora non avevo praticato per questa pesca e che mi ha regalato anche una cattura diversa e molto gradita.

Sono sincero, non ero a caccia di predatori del fondo, ma recuperando a fine corsa il magico BLACK MINNOW Trasperente e glitterato che vedremo in video, una bella gallinella di taglia più che adeguata per questa tecnica è venuta ad allietare la fine della battuta a light spinning.

Lo spot nuovo per il light spinning

Stavo insistendo, con poco successo negli spot che frequento di solito, ma non avevo nessun riscontro positivo, così una sera decidiamo di fare alba il giorno appresso ( in questo periodo bisogna alzarsi alle 4:00 per fare alba!) in uno spot che avevo visto ma non praticato a light spinning.

La spiaggia dello spot si presenta con granulometria molto grossa e continua così per un bel pò anche in mare, per poi scendere rapidamente di fondale, forse anche per questo, in questo punto le mangianze sono state più a tiro di canna.

Le prede in questo periodo per il light spinning

Anche se siamo quasi fuori stagione, come detto in precedenza, speravo ancora di trovare i caranghi attivi ed in mangianza, non è stato proprio così!

Il periodo di maggio infatti è più indicato per iniziare a ricercare predatori che si attivano con i primi caldi, il carango è più attivo con acqua fredda di solito, quindi predatori quali leccia stella, aguglie, e per il fondo sciarrani, perchie, donzelle, e le mie amate cerniotte… non mi aspettavo però la gallinella.

Come già detto i caranghi non erano in mangianza, infatti alle prime luci dell’alba non notavamo molto movimento in superficie, se non qualche sporadica bollata ma non concentrata come succede di solito.

Quali artificiali per il light spinning in questo periodo

Anche in questi casi non bisogna però perdersi d’animo, qualcosa sembra esserci! Così inizio a ricercare un pò più giù della superficie per fare questo utilizzo le mini stik bait della outkit che trovate in questo articolo ed al link in basso, che mi permetteranno di ottenere i primi strike!

outkit stik bait 7 grammi
outkit stik bait 7 grammi

LINK PER LE STIK BAIT OUTKIT

ARTICOLO PROVATI PER VOI STICK BAIT OUTKIT

Quattro nuove esche artificiali STICK BAIT della OUTKIT, economiche per il light e l’ultralight spinning, si avvicina la stagione per praticarle entrambe con successo, prepariamoci con esche adatte!

Il video e l’articolo che avevo preparato sulle mini stik bait si sono rivelati efficaci, infatti prevedevo un loro utilizzo proprio per la ricerca in più strati d’acqua.

Così alle prime luci dell’alba, quando ancora si vedeva poco o nessun movimento decido di provarle facendole andare a mezz’aqua, con un recupero abbastanza ritmato ma non troppo veloce.

La botta arriva quasi immediatamente! Il primo strike post quarantena a light spinning mi regala un bel carango dalle buone dimensioni e non finisce qui, dopo qualche lancio sarà sempre la mini stik bait a regalarmi anche il secondo strike!

Con il sole sempre più alto, i caranghi decidono di spostarsi più in superficie e sembrano disdegnare l’esca che aveva fruttato già due catture, non bisogna mai demordere, anche perchè arriva la prima corsa per la prima vera mangianza di quella mattina!

Arrivato di corsa sulla mangianza purtroppo non riesco ad allamare nessun carango, ma inizio ad utilizzare il black minnow che di solito è risolutivo in queste occasioni.

Infatti, dopo qualche lancio con un corpo completamente bianco e la testina rossa e bianca, recuperando con il classico recupero twitching (guardate bene il video alla fine dell’articolo per capire come si fa), iniziano ad arrivare le prime botte ed i primi strike, altri tre in totale!

Quindi in questo periodo, consiglio vivamente di sondare, oltre che la superficie magari con recuperi lineari, gli strati d’acqua sottostanti, con esche che affondano e che possiamo far lavorare dove decidiamo noi, in base al loro recupero.

La gallinella a light spinning!

Fino ad ora ne avevo catturato una sola e stavo pescando a shore su fondali abbastanza elevati, ma a light spinning e quasi a riva, complice l’alto fondale immediatamente pochi metri dopo, non mi era mai successo!

Del tutto inaspettata come preda ma molt, anzi, tanto piaciuta! Non succede spesso, ma grazie a questa tecnica ed al magico BLACK MINNOW tutto è possibile, i pesci che abitualmente sono catturabili solo in altre tecniche diventano possibili, bellissimo!

gallinella a light spinning con blak minnow 90
gallinella a light spinning con blak minnow 90

In conslusione

Non bisogna mai e poi mai demordere, anche se le prime uscite non erano state fruttuose, grazie a questa bella battuta di light spinning non solo ho ritrovato i caranghi, ma ho fatto una cattura davvero particolare.

Non solo ho avuto modo di provare esche che avevo messo nella rubrica provati per voi nei mesi di quarantena e che hanno dimostrato la loro funzionalità, utilizzandoli in maniera leggermente diversa a come intendo io lo spinning leggero, dandomi un buon risultato!

Artificiali che hanno catturato


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