EGINGKAYAK FISHING

SEPPIE A SCARROCCIO

Prima sessione di kayak fishing dedicata alla pesca della seppia a scarroccio, prime catture e primi esperimenti (riusciti) senza attrezzatura adeguata, vediamo com’è andata!

La pesca in kayak apre a tantissime possibilità per un pescatore sportivo, fra queste, la pesca ai cefalopodi da una prospettiva e con un metodo molto diverso da quello praticato da riva, lo scarroccio.

Cos’è lo scarrocio? CHi lo sa salti al racconto della battuta, chi no legga questo breve testo:

DA WIKIPEDIA, L’ENCICLOPEDIA LIBERA.

Lo scarroccio in una imbarcazione è l’angolo tra la direzione della prua e la reale direzione del moto della barca: è dovuto alla componente laterale della spinta del vento e produce un angolo di incidenza positivo sulle superfici di deriva. Riguarda principalmente la barca a vela, ma anche la nave può patirlo, a causa della spinta laterale del vento sulla murata quando questa ha superficie abbastanza estesa da risentirne.
È massimo nell’andatura di bolina, mentre si annulla nell’andatura col vento in poppa. Lo scarroccio si può apprezzare osservando l’angolo formato dall’asse longitudinale dell’imbarcazione con quello della scia lasciata a poppa.
Lo scarroccio è peraltro comune a tutte le imbarcazioni, e non solamente alle barche a vela, ed è il movimento perpendicolare rispetto alla linea di chiglia, dovuto alla componente laterale del vento sulla struttura emersa dell’imbarcazione, cioè sull’opera morta.

Era importante scriverlo qui, perchè così sappiamo di cosa stiamo parlando e perchè.

Scegliere e Posizionarsi sullo spot

Altra cosa importantissima è posizionarsi per bene sullo spot più adatto, pescando da kayak lo spot lo possiamo ricercare in due modi, uno spot dove da terra si prendono le seppie, probabilmente sarà un buon punto da dove partire, oppure mentre peschiamo da riva, cosa che ho fatto io osservare le altre imbarcazioni, se pescano a seppie quello è un buon punto.

La prima parte è empirica, ma se abbiamo la fortuna di possedere uno strumento, alias ecoscandaglio, lo spot possiamo trovarcelo mentre navighiamo, magari anche per altre tecniche, ricercando quei punti con profondità non troppo elevate, fra i 5 ed i 20 metri (guardatevi la live che ho fatto con il piccolo pescatore su YouTube>>> LIVE N° 11 Eging Game – BELLY BOAT VS KAYAK! – Con il piccolo pescatore, dove ci sono fondali misti, ideale per le seppie!

Una volata prescelto lo spot ci posizioneremo in maniera tal da stare con le nostre canne in favore di corrente, quindi, scarrocciare nel verso opposto a dove abbiamo lanciato le nostre egi, questo farà si che il filo si tenda per bene ed il nostro kayak, spostandosi, farà fare il movimento alle egi praticamente da solo.

Io ho fatto questo la prima volta, sembrano stupidaggini, ma sono riuscito da subito a catturare le prime belle seppie, ho imparato questi “trucchetti” da miei amici in barca pescando per catturare le seppie che sarebbero servite come esca viva (spero presto di parlare anche di questo argomento!).

Ancora non conosco bene tutti gli accorgimenti e come vedrete dal video ho sbagliato molte cose, vi consiglio una lettura dei commenti al video, troverete molti spunti interessanti, scritti da un utente che ha guardato attentamente il video ed ha descritto bene come correggere alcuni errori!

Attrezzatura, esche e piombi.

Gli attrezzi, non avendone di specifici, ho utilizzato una delle mie cann da eging, la seppia 250 di Renzo Valdieri, ottima da riva, ma non specifica per la pesca in kayak a scarroccio, sono riuscito a pescarci, ma dovrò dotarmi di canne apposite, con vetta morbida e piena, le TIP-RUN! Trovate questo concetto in alcune battute che ho fatto da riva con canna e cimino pieno ad ULE qui>>> ULTRA LIGHT EGING ULE.

Sui mulinelli non farei tante parole, vi basta un buon mulinello da spinning, non il migliore che avete, uno discreto, possibilmente resistente ad acqua di mare e salsedine perché ne prenderà, ve lo assicuro!

Se non avete un mulo discreto allora utilizzatene uno a basso costo tipo quello di spinning startup che possedete, così se prende acqua non rimpiangerete di averlo bloccato!

le esche utilizzate sono le mie EGI di sempre, ne ho comprate di nuove, quasi tutte della YAMASHITA, da 3.0 e da 3.5, il colore che ha funzionato meglio è stato l’arancione, la EGI era la Live Sound Search grazie alla quale, dopo aver provato svariati colori, ho catturato le 4 seppie del video!

Una cosa molto importante, difficilmente riusciremo a pescare con le egi come da riva, tranne su fondali bassi e con poca corrente, il consiglio che mi sento di darvi è dotatevi di piombo per piombare le vostre egi, da 5-10-15 grammi su egi da 3.0 e da 3.5, serve sicuramente, altrimenti sarà difficile impostare la battuta di pesca.

I tipi di piombo che ho utilizzato sono stati due, quello in testa principalmente, sulla egi della yamashita, e quello con moschettone da attaccare al moschettone sul terminale della canna, entrambi vanno bene, ma credo che nelle prossime battute utilizzerò molto il piombo con moschettone per una questione di praticità!

Avete spot ricchi di ostacoli e paura di incagliare? Prendete queste totanare economiche>>> EGING DA RIVA

Non vi dimenticate il guadino! Non fate questo errore, sarebbe davvero una situazione ingestibile, con bagni e docce assicurate nella migliore delle ipotesi, nella peggiore uno schizzo di nero di seppia che vi renderebbe poco visibili in serata…

Distrazione e rilassamento e catture

Il primo, la distrazione è un errore che ci farà perdere seppie, come vedrete mi è successo più di una volta nel video, il secondo concedetevelo, anche se è un errore uguale, questa pesca è davvero rilassante, tanto rilassante, ci si può divertire senza frenesia, si fanno belle catture e si fatica poco!

le prime 4 seppie catturate a scarroccio foto dal profilo instagram

Le catture anche se non tantissime come vedrete non sono mancate, io non vado per fare numeri, mi piace mangiare le seppie infatti le ho trattenute, ma consiglio vivamente di fare una selezione delle più grosse, rilasciando le piccole, nei prossimi video infatti vedrete che rilascio molte seppie troppo piccole, inutile fare stragi per far numero!

In conclusione

La pesca a scarroccio in kayak è una bella tecnica, che non si utilizza solo per le seppie, sto imparando anche grazie ai consigli di chi guarda i video e legge il blog, ricondivido queste mie esperienze per dare una mano a chi si vuole approcciare, ho ancora tanto da imparare e molta attrezzatura da acquistare, perché come ogni tecnica voglio migliorarmi, anche nella pesca ai cefalopodi, magari mirando non solo alle seppie ma anche con il tataki ai calamari…

Gustatevi il video, prendete spunto, commentate e condividete, molto probabilmente se riesco a terminare per dicembre spinning startup, come già richiesto e come anticipato, farò anche eging startup, il 2022 sarà un anno di tutorial e nuove collaborazioni!

Attrezzatura

  • Canna: Renzo Valdieri SEPPIA 250
  • Mulinello: SHIMANO Rarenium 4000 FB
  • Treccia: 0.13
  • Terminale: 0.30

Esche catturanti E PIOMBI

KAYAK ED ATTREZZI

Non mi resta che lasciarvi come al solito i link ai miei social ed il video dove questo racconto lo potrete vivere con i vostri occhi, spero vi piaccia, se così fosse vi invito a mettere un like ed iscrivervi al canale YouTube ClipAnger, seguitemi su Facebook, instagram, twitter e pinterest, li aggiorno quotidianamente. Vi informo che ho anche aperto la sezione commenti, per gli articoli, quindi potrete dire la vostra anche qui, sotto questo articolo. Mentre per ricevere le notifiche su nuovi articoli, tutorial, report e progetti di questo blog, vi basterà iscrivervi alla newsletter!

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SEPPIE A SCARROCCIO prima uscita con SEPPIE GROSSE! – KAYAK FISHING – egi yamashita

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