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Report di pesca a spinning: il cambio spot che mi ha regalato una splendida leccia amia

Ci sono uscite che nascono quasi per intuito. Basta osservare il mare, leggere le previsioni e capire che potrebbe essere la giornata giusta per tentare la sorte. Questa battuta a spinning è iniziata proprio così. Le previsioni indicavano un progressivo aumento del moto ondoso e, conoscendo bene questi spot, sapevo che con il mare in crescita potevano crearsi le condizioni ideali per vedere i predatori entrare in caccia.

Non sono riuscito ad arrivare prima dell'alba come avrei voluto, il sole era già sorto quando ho raggiunto la scogliera, ma davanti a me avevo un mare davvero invitante, con l'acqua leggermente velata e un movimento che lasciava ben sperare.

Le previsioni promettevano una giornata interessante

Per affrontare questa uscita ho deciso di portare con me la mia Daiwa Ninja da 2,44 metri con potenza 10-35 grammi, una canna che considero perfetta quando il mare inizia a muoversi seriamente e c'è bisogno di lanciare artificiali anche di dimensioni importanti senza perdere sensibilità.

In abbinamento ho utilizzato il mio nuovissimo Daiwa Freams LT 5000-CXH, un mulinello che sto mettendo alla prova in queste settimane e che, uscita dopo uscita, continua a convincermi sempre di più. In bobina era presente il fidato Daiwa J-Braid Expedition, un trecciato che offre ottima scorrevolezza e una grande affidabilità anche quando il mare mette davvero sotto pressione l'attrezzatura.

DAIWA FREAMS LT 5000 - 26
DAIWA FREAMS LT 5000 – 26

Come faccio spesso quando arrivo su uno spot nuovo, ho iniziato con un artificiale di dimensioni contenute. Il protagonista dei primi lanci è stato il Daiwa Shoreline Shiner Z Vertice R Laser Impact 98, una misura ideale per capire rapidamente se in zona sono presenti predatori in attività.

Il mare aveva già un bell'aspetto, il sole illuminava la superficie creando quei giochi di luce tipici delle prime ore del mattino e ogni lancio aumentava la curiosità di capire cosa potesse nascondersi sotto quelle onde.

I primi segnali di attività e il cambio di strategia

Le risposte non hanno tardato ad arrivare. Dopo pochi recuperi è arrivata la prima mangiata. Il pesce si è allamato, ha provato subito a liberarsi e per qualche istante ho pensato di averlo perso, invece sono riuscito comunque a portarlo vicino alla riva. Si trattava di un piccolo predatore, immediatamente rilasciato, ma il messaggio era chiaro: il pesce era presente e stava cacciando.

Ho continuato a insistere alternando diverse colorazioni del Laser Impact 98, scegliendo tonalità più visibili man mano che l'acqua diventava sempre più torbida. Successivamente sono passato anche al Laser Impact 125, una misura che utilizzo spesso quando voglio aumentare leggermente la selettività senza rinunciare ad un nuoto molto naturale.

Nonostante qualche altro segnale, avevo la sensazione che nello spot fossero presenti soprattutto pesci di piccola taglia. Nel frattempo il vento continuava ad aumentare e il mare diventava sempre più impegnativo. Era il momento di adattare la strategia.

Quando il moto ondoso cresce mi piace aumentare anche le dimensioni dell'artificiale. Un'esca più grande resta più stabile durante il recupero, risulta più visibile nell'acqua torbida e spesso riesce ad attirare i predatori migliori. Per questo motivo ho deciso di montare il Daiwa Shoreline Shiner Z Vertice R Laser Impact 140 Floating, scegliendo una delle mie colorazioni naturali preferite. Un artificiale che, oltre ad essere esteticamente bellissimo, mi ha già regalato molte soddisfazioni.

Cambiare spot è stata la scelta vincente

Dopo alcuni lanci ho capito che non aveva senso insistere oltre. Lo spinning è anche questo: osservare, interpretare e, quando serve, avere il coraggio di cambiare completamente zona.

Ho quindi deciso di spostarmi su un secondo spot.

Appena arrivato mi sono trovato davanti una situazione ancora più interessante. Il vento soffiava deciso, il mare lavorava perfettamente sulla battigia creando schiuma e corrente, mentre il sole ormai alto illuminava un'acqua ricca di movimento. Erano condizioni che mi trasmettevano molta fiducia.

Sono ripartito immediatamente con il Daiwa Shoreline Shiner Z Vertice R Laser Impact 140 Floating, convinto che fosse l'artificiale ideale per affrontare quel tratto di costa.

A volte basta una decisione giusta per cambiare completamente una giornata.

Il combattimento con una splendida leccia amia

Dopo pochi recuperi è arrivata una mangiata violentissima.

La canna si è piegata all'istante e ho capito subito di avere a che fare con un pesce importante. Il nuovo Daiwa Freams LT 5000-CXH ha iniziato a lavorare in maniera impeccabile, lasciando partire il filo quando necessario e permettendomi di gestire ogni fuga con grande sicurezza.

Ascolta il SOUND della frizione del mio nuovo DAIWA FREAMS LT 5000 #clipangler
Ascolta il SOUND della frizione del mio nuovo DAIWA FREAMS LT 5000 #clipangler

Ogni testata trasmessa dalla Daiwa Ninja faceva capire che il pesce aveva una forza notevole. Per qualche secondo non riuscivo nemmeno a capire quale specie avessi allamato. Continuava a sfruttare la corrente e il moto ondoso per guadagnare metri, mentre il J-Braid Expedition trasmetteva sicurezza.

Con calma, senza forzare, sono riuscito ad avvicinarlo sempre di più alla riva.

Poi finalmente l'ho visto.

Era una splendida leccia amia.

Una cattura davvero importante e soprattutto della taglia che preferisco incontrare durante le mie battute a spinning. Gli ultimi metri sono stati probabilmente i più emozionanti. Tra le onde della risacca sono riuscito finalmente a spiaggiarla, bagnandomi completamente ma senza pensare minimamente a questo dettaglio.

Quando hai davanti un pesce così bello, tutto il resto passa in secondo piano.

L'artificiale era perfettamente ferrato all'interno della bocca, segno di un attacco deciso e pulito. Ancora una volta il Daiwa Shoreline Shiner Z Vertice R Laser Impact 140 Floating ha dimostrato tutta la sua efficacia nelle condizioni di mare formato.

Una cattura che difficilmente dimenticherò.

LECCIA AMIA A SPINNING INSHORE CON IL DAIWA LASER IMPACT
LECCIA AMIA A SPINNING INSHORE CON IL DAIWA LASER IMPACT

Le considerazioni finali dopo la battuta

Dopo qualche fotografia e alcuni secondi trascorsi ad ammirare questa splendida leccia amia, ho deciso di continuare ancora per qualche lancio. Quando il mare è così bello è sempre difficile smettere.

Non sono arrivate altre catture.

Ma sinceramente non potevo chiedere di più.

Questa uscita conferma ancora una volta quanto sia importante saper leggere il mare e, soprattutto, non avere paura di cambiare spot quando le sensazioni non sono quelle giuste. Se fossi rimasto nella prima zona probabilmente questa cattura non sarebbe mai arrivata.

Sono proprio queste decisioni, unite ad un pizzico di esperienza e ad un po' di fortuna, che rendono ogni battuta a spinning diversa da tutte le altre.

Ed è anche questo il motivo per cui continuo ad amare questa tecnica ogni volta che metto piede sulla sabbia

L'attrezzatura utilizzata

Per questa battuta di pesca ho utilizzato:

Guarda il video completo della battuta

Le parole possono raccontare le emozioni, ma vedere il combattimento dal vivo è tutta un'altra cosa. Nel video trovi l'intera uscita, dai primi lanci nel primo spot fino al combattimento completo con la splendida leccia amia, con tutte le scelte che mi hanno portato a cambiare strategia e trovare il pesce della giornata.

⬇️ QUI SOTTO TROVI IL VIDEO COMPLETO ⬇️

Da micro a MACRO spinning inshore con i LASER IMPACT - VERTICE R Daiwa

Domande frequenti (FAQ)

Quale artificiale ha catturato la leccia amia?

La cattura è arrivata con il Daiwa Shoreline Shiner Z Vertice R Laser Impact 140 Floating, un artificiale che utilizzo spesso quando il mare è formato e l'acqua è leggermente torbida.

Perché hai cambiato spot durante la pescata?

Nel primo spot erano presenti solo piccoli predatori. Ho preferito cercare una zona con maggiore movimento dell'acqua e questa scelta si è rivelata decisiva per intercettare la leccia amia.

Perché utilizzare un artificiale da 140 mm con mare mosso?

Con mare formato un artificiale più grande mantiene meglio l'assetto durante il recupero, è più visibile nell'acqua torbida e permette di selezionare predatori di taglia maggiore.

Che attrezzatura hai utilizzato?

Ho pescato con una Daiwa Ninja 10-35 g, mulinello Daiwa Freams LT 5000-CXH, trecciato Daiwa J-Braid Expedition e artificiali Daiwa Shoreline Shiner Z Vertice R Laser Impact nelle misure 98, 125 e 140.

Qual è stata la cattura della giornata?

Una splendida leccia amia, arrivata dopo il cambio di spot e combattuta completamente dalla riva in condizioni di mare crescente.


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