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Lampuga dal kayak: cosa cambia nel 2026 tra pesca, normativa e RecFishing

La lampuga è una delle catture che più mi emozionano quando sono in mare con il kayak. È un predatore veloce, aggressivo, spettacolare nei combattimenti e capace di trasformare una normale uscita di spinning in una di quelle pescate che difficilmente si dimenticano.

Per chi, come me, pratica la pesca dal kayak, incontrare una lampuga significa vivere il combattimento in maniera completamente diversa rispetto a una barca tradizionale. Quando parte, la frizione canta, il pesce prende rapidamente filo e spesso comincia a saltare fuori dall'acqua a pochi metri dal kayak. La sensazione è quella di essere completamente immersi nell'azione: non c'è distanza, non c'è una grande imbarcazione a fare da piattaforma, ci siamo noi, la nostra attrezzatura e il mare.

Ma il 2026 porta anche alcune importanti novità normative che riguardano proprio la pesca ricreativa in mare e che è bene conoscere. La lampuga, infatti, è una delle quattro specie per le quali è prevista la registrazione delle catture attraverso RecFishing, la nuova applicazione dedicata alla rendicontazione della pesca sportiva e ricreativa.

Ed è proprio questo l'aspetto che voglio approfondire in questo articolo: da una parte la lampuga e la sua pesca dal kayak, dall'altra le nuove regole che dobbiamo conoscere per pescare nel rispetto della normativa.

La lampuga, una preda spettacolare dal kayak

La Coryphaena hippurus, conosciuta comunemente come lampuga o lampuca, ma anche CAPONE DALLE MIE PARTI oppure BRASILIANA, è un predatore pelagico che può regalare alcune delle più belle emozioni della pesca con gli artificiali.

Quando la cerco dal kayak, una parte importante della pescata consiste nell'osservare quello che succede intorno a me. Gabbiani in attività, mangianze, piccoli pesci che scappano in superficie, oggetti galleggianti e improvvisi movimenti dell'acqua possono essere segnali da non sottovalutare.

La lampuga è infatti una specie che può associarsi a strutture e oggetti galleggianti. Questo comportamento viene sfruttato anche dalla pesca professionale attraverso i cosiddetti FAD, i dispositivi di concentrazione del pesce.

La mia pesca, naturalmente, è completamente diversa: io la cerco con le tecniche della pesca sportiva, utilizzando il kayak, lo spinning, gli artificiali e l'elettronica di bordo per cercare di capire cosa sta succedendo sotto e sopra la superficie.

Ed è proprio questa combinazione tra osservazione, tecnologia e tecnica che rende la ricerca della lampuga dal kayak particolarmente interessante.

Il decreto 2026 sulla pesca della lampuga

Il primo provvedimento da conoscere è il Decreto Direttoriale MASAF n. 150373 del 30 marzo 2026, che riguarda l'elenco nazionale delle imbarcazioni autorizzate alla pesca della lampuga condotta attraverso dispositivi di concentrazione del pesce, i FAD.

Il decreto riguarda la pesca professionale e stabilisce un regime autorizzativo valido per le annualità 2026, 2027 e 2028. Le unità inserite nell'elenco possono iniziare l'attività di cattura della lampuga con FAD dal 10 agosto di ogni anno.

Il provvedimento stabilisce inoltre, per il 2026, il divieto di pescare come specie bersaglio, detenere a bordo, sbarcare, trasportare, vendere o commercializzare lampughe di lunghezza totale inferiore a 35 centimetri, prevedendo una tolleranza massima del 5% per le catture accidentali sotto misura nell'ambito della pesca professionale disciplinata dal decreto.

È importante sottolinearlo perché questo decreto non rappresenta un'apertura generalizzata della pesca della lampuga per i pescatori sportivi. Il suo oggetto è la pesca professionale effettuata dalle unità autorizzate con FAD.

Per chi, come me, pesca dal kayak, bisogna guardare soprattutto alla normativa specifica sulla pesca sportiva e ricreativa.

Ed è qui che entra in gioco RecFishing

La vera novità che interessa direttamente il pescatore sportivo nel 2026 è il sistema RecFishing.

Il Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste ha adottato il Decreto Direttoriale n. 194803 del 27 aprile 2026, che recepisce il sistema elettronico europeo di registrazione e dichiarazione delle catture nell'ambito della pesca sportiva e ricreativa in mare. Il decreto è entrato in vigore con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del 7 maggio 2026.

La cosa che ci interessa maggiormente è che tra le specie soggette a registrazione c'è proprio la lampuga.

Le quattro specie previste dal decreto sono:

  • Tonno rosso – Thunnus thynnus
  • Pesce spada – Xiphias gladius
  • Lampuga – Coryphaena hippurus
  • Alalunga – Thunnus alalunga

Quindi, se durante una mia uscita di pesca dal kayak catturo una lampuga, questa non è semplicemente una cattura da fotografare e raccontare: rientra anche nel sistema di rendicontazione previsto dalla normativa.

Scarica l'applicazione

Google Play ufficiale, dove sono presenti diversi screenshot dell'app RecFishing. La scheda identifica chiaramente lo sviluppatore come European Union e mostra le schermate dell'app. Google Play

Scarica per Android – RecFishing – Google Play ufficiale

C'è anche la pagina ufficiale Apple App Store, con la scheda italiana dell'app e le relative immagini. App Store

Scarica per IOS – RecFishing – App Store ufficiale

Chi deve registrarsi su RecFishing?

Il decreto individua le persone fisiche di età superiore ai 16 anni che praticano pesca sportiva o ricreativa subacquea oppure mediante l'impiego di unità da diporto. Per queste categorie è prevista la registrazione tramite l'app RecFishing.

Questo è un passaggio importante anche per chi pesca dal kayak, ma con una precisazione necessaria: l'applicabilità concreta dell'obbligo va ricondotta alla qualificazione giuridica del mezzo utilizzato e alle modalità con cui viene svolta l'attività. Non è quindi corretto trasformare automaticamente qualsiasi kayak in una “unità da diporto” senza considerare la disciplina applicabile al singolo mezzo.

Per il pescatore che rientra nell'ambito previsto dalla normativa, la procedura parte dall'applicazione RecFishing, disponibile per Android e iOS. La registrazione avviene attraverso EU Login e, una volta completata, nella sezione “Profilo” viene generato un codice RecFishing. Questo codice deve poi essere inserito nel sistema SIAN/MASAF al momento del rilascio o del rinnovo del tesserino per la pesca sportiva e ricreativa.

La Guardia Costiera ha dedicato una pagina specifica all'applicazione, con le informazioni utili per i pescatori. Pagina ufficiale RecFishing della Guardia Costiera

Cosa bisogna registrare?

Un altro aspetto fondamentale è che RecFishing non serve a registrare indistintamente ogni pesce catturato durante una battuta.

La rendicontazione riguarda le quattro specie individuate dalla normativa: tonno rosso, pesce spada, lampuga e alalunga. Inoltre, la nota esplicativa del MASAF specifica che la rendicontazione è riferita alla singola persona e comprende catture e rilasci.

Quindi, se durante una battuta dal kayak mi capita di catturare una lampuga e decido di rilasciarla, il fatto che il pesce torni in mare non significa che la cattura sia irrilevante ai fini della rendicontazione.

È un cambiamento importante nella cultura della pesca ricreativa: anche il rilascio entra nel patrimonio di dati che le amministrazioni possono utilizzare per conoscere meglio la pressione esercitata dalla pesca sportiva sulle specie interessate.

Quando bisogna dichiarare la cattura?

La regola prevista dalla nota esplicativa del MASAF è molto precisa: la dichiarazione delle catture delle specie interessate deve essere effettuata prima del rientro in porto e, in ogni caso, non oltre le ore 23:59 del giorno in cui è avvenuta la cattura.

Per chi pesca dal kayak è quindi una cosa da tenere bene a mente.

Se so che sto andando a cercare predatori pelagici e che potrei incontrare una lampuga, è molto più intelligente avere già sistemato tutto prima di entrare in acqua: applicazione installata, registrazione completata e codice RecFishing associato correttamente alla propria posizione nel sistema nazionale, quando richiesto.

In una pescata non voglio certo trovarmi a gestire la parte burocratica proprio nel momento in cui ho una lampuga sotto il kayak.

Una novità importante: la fase transitoria fino al 31 dicembre 2026

C'è però una precisazione molto importante per chi sta iniziando adesso a utilizzare RecFishing.

Con la nota di integrazione del 21 maggio 2026, il MASAF ha introdotto una fase transitoria fino al 31 dicembre 2026. In questo periodo è sospesa l'applicazione della disposizione che prevedeva l'obbligo di aprire la “Sessione di pesca” sull'app contestualmente all'inizio della battuta.

Tradotto in termini pratici: nel 2026, fino alla fine della fase transitoria, il mancato avvio della sessione sull'app proprio all'inizio della pescata non è sanzionabile.

Ma attenzione: questo non significa che RecFishing sia stato sospeso o abolito.

Il MASAF chiarisce infatti che resta fermo l'obbligo di registrazione e dichiarazione delle catture delle specie previste dal decreto.

Quindi la lampuga continua a essere una delle specie che devono essere rendicontate.

Perché questa normativa riguarda anche la mia pesca dal kayak

Questo è probabilmente il punto che più mi interessa raccontare come pescatore.

Quando esco con il kayak penso alla pesca: scelgo l'attrezzatura, preparo gli artificiali, controllo l'ecoscandaglio, verifico le batterie delle telecamere e tutto quello che mi serve per affrontare la giornata in mare.

Ma se decido di cercare specie come la lampuga, oggi devo mettere nella mia preparazione anche la conoscenza della normativa.

Non considero questo un limite alla pesca. Al contrario, credo che conoscere le regole faccia parte della pesca stessa.

Il mare ci offre una risorsa che dobbiamo imparare a conoscere e rispettare. Se la normativa introduce sistemi per raccogliere dati sulle catture e sui rilasci della pesca ricreativa, il contributo del pescatore può diventare importante per comprendere meglio quanto viene effettivamente prelevato dal mare.

E per chi pratica pesca dal kayak, dove spesso la filosofia è molto legata al rapporto diretto con l'ambiente, questo concetto dovrebbe essere ancora più naturale.

La lampuga resta una delle catture più emozionanti

Al di là della normativa, però, la lampuga continua a essere semplicemente una delle prede più divertenti che si possano incontrare con una canna da spinning.

La ricerca è già una parte della pescata. Bisogna osservare il mare, cercare attività in superficie, individuare possibili zone interessanti e interpretare quello che ci racconta l'ecoscandaglio.

Poi arriva il momento del lancio.

Un jerkbait, un minnow, uno stickbait, un metal jig o un artificiale di superficie possono diventare improvvisamente il bersaglio di questo predatore.

E quando la lampuga attacca dal kayak, il combattimento diventa ancora più coinvolgente.

Il pesce parte, il kayak si muove e spesso la lampuga salta completamente fuori dall'acqua. Sono proprio queste situazioni che rendono la pesca dal kayak così particolare e che mi spingono ogni volta a uscire nuovamente in mare con la voglia di vedere cosa ci sarà dall'altra parte della lenza.

In passato grazie ad una bella colaborazione con “LO SCIENZIATO A PESCA” abbiamo scritto un articolo molto interssante su questo stupendo predatore, per leggerlo clicca sul link –

LAMPUGA VITA MORTE E MIRACOLI!

Lampuga 2026: cosa deve ricordare il pescatore dal kayak

Il 2026 porta quindi due piani normativi distinti che è importante non confondere.

Da una parte c'è il Decreto Direttoriale n. 150373 del 30 marzo 2026, che riguarda la pesca professionale della lampuga con FAD e le unità autorizzate, con avvio dell'attività dal 10 agosto per le imbarcazioni inserite nell'elenco e con specifiche disposizioni sulla taglia minima.

Dall'altra c'è il Decreto Direttoriale n. 194803 del 27 aprile 2026, che riguarda la pesca sportiva e ricreativa e introduce il sistema di registrazione e dichiarazione attraverso RecFishing. La lampuga è espressamente compresa tra le quattro specie soggette a rendicontazione.

Per chi pesca dal kayak, la cosa fondamentale è quindi non fermarsi alla notizia “dal 10 agosto si pesca la lampuga”. Quella data riguarda la pesca professionale con FAD delle unità autorizzate. La pesca ricreativa segue invece le proprie regole e, per i pescatori che rientrano nell'ambito previsto, richiede anche l'attenzione agli adempimenti RecFishing.

La mia lampuga dal kayak: pescare conoscendo il mare e le regole

Quando una lampuga attacca il mio artificiale mentre sono sul kayak, quello che provo è sempre lo stesso entusiasmo.

La partenza improvvisa, la frizione che canta, i salti e quel pesce coloratissimo che arriva vicino alla mia imbarcazione sono il motivo per cui continuo ad amare questa pesca.

Ma oggi una battuta di pesca non finisce necessariamente quando porto il pesce sotto il kayak o quando lo rilascio.

Per alcune specie, tra cui proprio la lampuga, c'è anche un dato da registrare e una responsabilità da assumersi.

RecFishing nasce proprio con questo obiettivo: raccogliere informazioni sulla pesca ricreativa e sulle catture delle specie più importanti dal punto di vista della gestione.

Per me questo significa semplicemente aggiungere un piccolo passaggio alla preparazione delle mie uscite. Prima di andare in mare controllo l'attrezzatura, preparo il kayak, verifico l'elettronica e le telecamere e, quando rientro nell'ambito della normativa RecFishing, mi assicuro anche di essere in regola con la registrazione e con la dichiarazione della cattura.

Perché la pesca che amo è quella che mi permette di vivere il mare, raccontarlo e continuare a tornarci.

E se una lampuga decide di esplodere sul mio artificiale mentre sono a bordo del kayak, voglio poter vivere quel momento fino in fondo, sapendo di aver fatto anche la mia parte per rispettare il mare e le regole che ne disciplinano la pesca.

CORSE LANCI E LAMPUGHE - spinning dal kayak alla lampuga - kayak fishing

Fonti ufficiali e normative

MASAF – RecFishing e pesca sportiva e ricreativa: il Ministero mette a disposizione il decreto direttoriale n. 194803 del 27 aprile 2026, la nota esplicativa, l'integrazione del 22 maggio 2026 e il manuale dell'app. Documentazione ufficiale MASAF su RecFishing

Guardia Costiera – App RecFishing: pagina informativa ufficiale dedicata all'applicazione. RecFishing – Guardia Costiera

MASAF – Lampuga 2026-2028: decreto direttoriale n. 150373 del 30 marzo 2026 relativo alle unità autorizzate alla pesca della lampuga con FAD. Decreto MASAF sulla pesca della lampuga 2026-2028

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2 commenti

  1. Bell’articolo caro Clipangler. Chiaro, asciutto e preciso. Concordo pienamente con la tua visione dell’utilizzo dell’app Recfishing e mi auguro che tutti i pesca sportivi ne facciano uso perché è fondamentale, specie per il futuro, differenziare la pressione della pesca sportiva da quella professionale.

  2. Ciao Giuseppe, grazie per il commento! Hai perfettamente ragione i primi a dover dare l’esempio siamo noi pescatori sportivi, senza ricercare le classiche scrciatoie del “ma gli altri lo fanno” Siamo parte del problema e dobbiamo affrontarlo! Grazie ancora, ci vediamo in Salento!!!

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