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FEEDER, report

Feeder in mare


PAGRO A FEEDER IN MARE

Feeder in mare, feeder fishing alle occhiate ed ai pagri da riva

Ogni tanto bisogna dedicarsi alla pesca a fondo, il feeder in mare che non pratico da molto tempo, rappresenta l’occasione giusta per farlo.

Il feeder in mare o feeder fishing in generale è una tecnica davvero conveniente e facile da mettere in pratica, ma come tutte le tecniche ha le sue regole, semplici, che se osservate ci daranno la possibilità di ottenere ottimi risultati.

Attrezzature da feeder in mare

Per iniziare bene conviene utilizzare attrezzature destinate a questa tecnica, senza pretendere di “adattare” altre canne pensate per altri utilizzi, anche sui mulinelli sarebbe bene dotarsi di attrezzi leggeri, se non proprio dedicati.

Le canne da feeder in mare

Per intraprendere correttamente questa tecnica qualche tempo fa, mi sono dotato di tre attrezzi specifici. Ho preso due canne di potenza media della shimano, le aernos feeder da 90 grammi ed una preston feeder moster da 60 grammi. Le due shimano sono dotate di tre vette o quiver tip, anche la preston è dotata di tre vette.

shimano aernos precision feeder
shimano aernos precision feeder

le vette di queste canne sono la parte fondamentale di tutto l’impianto pescante, infatti sono dei veri e propri segnalatori, che in base alla sensibilità, indicata dai diversi colori, risponderanno in maniera diversa alle abboccate.

Avremo la possibilità di innestare una vetta ultrasensibile, media, rigida. Le vette non serviranno ad aumentare la potenza di lancio, ma semplicemente ad adattare la canna alla situazione di pesca ed allo spot prescelto. Nel lancio infatti proprio per la grande sensibilità, praticamente la vetta si annulla e la canna lancerà utilizzando la parte del sottovetta in poi.

La scelta della vetta la faccio in base a tre fattori, spot, vento, corrente. Da questi tre fattori dipenderà la scelta della vetta, per non sbagliare di solito, tranne in situazioni da acqua ferma, innesto una vetta media ed una dura.

Questo setup delle canne permette di avere sensibilità e capire se mangiano solo i piccoli e maggiore durezza su uno degli attrezzi per vedere solo abboccate decise.

Durante la battuta possiamo anche decidere di cambiare una delle vette e pescare solo con un tipo di vetta su entrambe le canne

Dove poggiare le canne?

Come poggia canna, dato che sono in spiaggia, ho scelto una semplice asta telescopica in alluminio con vite standard per poterci attaccare una V, in questo modo nelle spiagge con sabbia riesco a pescare con le canne molto vicine alla postazione ed il manico a terra.

POGGIACANNA PER IL FEEDER DA SPIAGGIA
POGGIACANNA PER IL FEEDER DA SPIAGGIA

Mulinelli da feeder in mare

Per i mulinelli ho scelto una versione molto economica della shimano, il sahara 400 con frizione posteriore, mi sembrava il più adatto in quella fascia di prezzo ed effettivamente, anche se credo in futuro ne prenderò uno più specifico, mi sta dando buone performance.

Pasturatori e minuteria

Di fondamentale importanza saranno i pasturatori, il vero e proprio fulcro del feeder in mare! L’utilizzo del pasturatore ci da quella marcia in più che manca nelle altre tecniche.

Se pratichiamo la pesca a fondo con la sola esca come di consueto, dobbiamo trovare un pascolo, quindi fare distanza e sondare molta porzione di spiaggia davanti a noi, trovate una descrizione dettagliata di questo cliccando a questo link di un articolo dedicato al dedicato al beachledgering.

Con la pasturazione questo problema viene quasi eliminato, infatti una delle principali regole è lanciare sempre nella stessa zona, perchè saranno i pesci a venire da noi attirati dalla pastura!

Questo fondamentale compito lo svolgeranno i nostri pasturatori, in questa battuta di pesca ho utilizzato all’inizio dei pasturatori completamente aperti, senza aver tappato i buchi di fuoriuscita.

PASTURATORE per bigattini
PASTURATORE DA FEEDER IN MARE PER BIGATTINI

Dopo qualche ora di abbondante pasturazione tramite recuperi e lanci molto frequenti, ho inserito dei pasturatori con pochi fori di fuoriuscita, così da poter far rimanere più a lungo l’esca in acqua ed avere una pasturazione più lenta e duratura.

Ho usato pasturatori specifici per i bigattini, anche se nei bigattini, come potrete vedere dal video, ho aggiunto della buona pastura, in maniera tale da avere più scia e più odori, oltre che il classico “tappeto” di bigattini.

Minuteria

Per la minuteria ho svaligiato il mio totem da beach ledgering (trovate una descrizione qui), ed ho opportunamente aggiunto delle minuterie ancora più leggere.

Girelle doppie e triple, ami dal n°14 al n°18, sia a filo fine che a filo grosso (per puntare alle orate).

AMI DA BIGATTINO TUBERTINI N 16
AMI DA BIGATTINO TUBERTINI N 16

Per collegare i pasturatori ho utilizzato il classico antitangle, in particolare un modello della stonfo, in diverse misure, oppure di altri tipi ma sempre rigidi.

Per i terminali ho scelto un fluorocarbon di ottima qualità, una bobina di 0,16 ed una di 0,18. Lo 0,16 l’ho utilizzato con il flotter per i pesci di galla, lo 0,18 per pescare a contatto col fondo per insidiare orate, pagri e pesci grufolatori.

MINUTERIA PER I TERMINALI da feeder
MINUTERIA PER I TERMINALI DI FEEDER IN MARE

Gli spot per il feeder in mare

Possiamo scegliere qualsiasi spot per praticare il feeder in mare, ma a mio avviso uno degli spot migliori è quello con fondale misto. In questi spot possiamo incontrare tanti pesci insidiabili con questa tecnica, occhiate, orate, saraghi, pagri, pagelli etc etc.

Se invece volessimo provare solo alcune specifiche prede, ad esempio ci interessa catturare le mormore, possiamo optare per le spiagge sabbiose, ma sicuramente, sempre a mio avviso, avremo meno possibilità.

Altro spot prolifico, la dove consentito, è la pesca da moli e banchine, sia quelle portuali che quelle a protezione del litorale. Gli ambienti ricchi di anfratti sono spot eccezionali per insidiare una moltudine di pinnuti.

Queste asperità del fondo portano spesso ad incagliare, il tutto si può agilmente risolvere con due tecniche, cercare punti dove si passa indenni, oppure, utilizzare montature a perdere!

Io ancora non ho catturato una spigola a feeder, per questo non l’ho inserita, spero di riuscirci prima possibile, ma ancora non ho avuto questa bella esperienza nella pesca a feeder in mare!

In particolare lo spot del video si presenta con un bel fondale anche senza lanciare lontano e soprattutto è un fondale misto adiacente una scogliera artificiale.

Approfondimento

Frangiflutti (scogliere artificiali da wikipedia)

frangiflutti sono strutture artificiali situate a ridosso delle coste per proteggere spiaggemoli o attracchi dai flutti e dall’erosione provocata dal moto ondoso.
L’effetto dei frangiflutti è quello di ridurre l’intensità delle onde nel tratto di acque situate al loro interno e quindi di ridurre l’erosione della costa.
A questo scopo vengono collocati in acque poco profonde a breve distanza dalla costa, oppure con uno degli estremi ancorato alla costa stessa. Spesso sono edificati, come nel caso di lunghi tratti della costa romagnola e marchigiana, per proteggere le spiagge e la ferrovia.
I frangiflutti possono essere strutture fisse oppure galleggianti, ancorate al fondo marino. La scelta è legata alla profondità delle acque e all’intensità della marea. Nel caso di strutture fisse essi possono essere semplici grosse pietre appoggiate una sull’altra in modo da formare una spessa barriera oppure oggetti artificiali in cemento dalla forma complessa ma molto pesanti e ben appoggiati o murati l’uno con l’altro.

Le prede di questa battuta

In questa battuta di feeder in mare, purtroppo, non è arrivata la tanto attesa orata (che invece potrete vedere in questo video di feeder cliccando sul link), Ma ho avuto belle abboccate di pagri sull’amo adagiato sul fondo, ed occhiate su quello flotterato.

Non sono arrivati pesci big, ma la presenza, anche grazie alla pasturazione, era molto buona, grazie a questo il divertimento non è mancato!

SARAGO A FEEDER IN MARE
SARAGO A FEEDER IN MARE

In conclusione

La pesca a feeder, anche se semplice, come ho cercato di descrivere in questo report ha delle poche e semplici regole che se osservate permettono catture multiple ed anche di taglia.

Questa tecnica la preferisco perchè permette di avere un ritmo elevato una volta che i pesci entrano in pastura, le catture si susseguono velocemente e se arriva un branco in buon numero e buona taglia i carnieri sono rilevanti.

Bene non vado oltre avremo modo in futuro di approfondire diversi aspetti, vi lascio i link agli altri articoli dedicati al feeder in mare, nei quali descrivo altre battute ed uno dove analizzo l’attrezzatura che porto con me nella borsa dedicata.

Link agli altri articoli del feeder in mare

Attrezzatura utilizzata:

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