Light spinning

Si Ri-comincia, lightspinning!

clipangler

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Si ricomincia con il light spinning, siamo nella stagione giusta!

La primavera sembrava non voler più arrivare, ma finalmente l’aria ha raggiunto e superato i fatidici 20 gradi ed il meteo sembra essersi stabilizzato (l’articolo è di qualche settimana fa, ma in estate cambia poco!). Condizione generale che favorisce l’accostamento di piccoli e piccolissimi predatori, sia di taglia già adeguata o cuccioli di quelli che poi diventeranno BIG. La presenza ancora buona sulle nostre coste, Jonio Calabrese, di pesce foraggio in quantità, permette di avere ottime giornate da poter dedicare ai vari, sauri, occhiate, perfino alacce, serrotti, e tutta la miriade di predatori attratti dalle palle di alici.

Gli spot

Si ricomincia con il lightspinning, si, ma dove? Bella domanda, anzi la domanda che più spesso mi fanno nei commenti sotto i video del mio canale YouTube. Lo spot ideale è quello frequentato dal pesce foraggio, condizione questa che ci darà sicuramente la marcia in più per fare pescate epiche a light spinning: l’ingresso dei porti, gli sbocchi di acqua dolce, le spiagge che digradano velocemente, i fondali rocciosi, le scogliere artificiali e naturali. Naturalmente sarebbe cosa buona avere un “diario” almeno mentale di dove la presenza del foraggio annualmente si manifesta più spesso, in precisi periodi dell’anno e le condizioni meteo marine che ne favoriscono la presenza. Ogni posto potrebbe essere buono, ma non tutti possono essere i migliori, dalla mia esperienza posso tranquillamente dirvi che le zone più o meno rimangono uguali anno per anno, con leggeri cambiamenti ma con stabili presenze.

scogliera artificiale
spiaggia bassa rocciosa

Le attrezzature

La seconda domanda che mi viene spesso fatta è: “quali attrezzi devo usare per il light spinning?”. DOMANDONE, non tanto! Se non siamo troppo esigenti con una spesa anche modesta possiamo attrezzarci tranquillamente per affrontare predatori che non destano particolari preoccupazioni, cercherò in questo articolo di fornirvi secondo la mia esperienza delle dritte utili facendo una scheda valida per l’applicazione in questa tecnica partiamo!

Le Canne

Le canne dovranno essere sensibili e reattive, non troppo lunghe e con una schiena adeguata a fronteggiare, vero piccoli predatori, ma a volte energici come: carangidi, grosse occhiate, magari piccole amia o lecce stella, riccolette, veloci e potenti anche alletterati. Quindi un buon attrezzo che dovrà essere anche una specie di prolunga del braccio, non dovrà essere stancante, si dovrà manovrare facilmente e permetterà un utilizzo con lanci ravvicinati o medi continuo senza che stanchi troppo il polso. Per fare questa specifica branca dello spinning sto utilizzando principalmente due canne la SHIMANO ZODIAS 3-10 GRAMMI della lunghezza di 1.93 metri che pesa appena 93 grammi ed in due pezzi, la serigrafia sulla canna recita così: ZODIAS264L2, della stessa famiglia si trova anche monopezzo leggermente più rigida ed anche una versione da UL da appena 2-6 grammi. L’altra canna che uso è la G-LOOMIS NRX 882 CHE HA LE SEGUENTI CARATTERISTICHE: Lunghezza (ft) 7’4” Lunghezza in metri (m) 2.25, dal peso di appena (g) 116, monopezzo, con un N° Anelli pari a 9, dalla Potenza (oz): 3/16-5/8, che possiamo utilizzare con trecce da – Line (lb) 15-30 ad Azione Fast. Queste due canne coprono tutte le mie esigenze di pesca con esche leggere, anche in lago (fresh water). Le differenze fra le due sono principalmente le capacità di lancio e la gestione degli artificiali, con entrambe mi trovo benissimo nell’utilizzo delle gomme.

I Mulinelli

Per i mulinello scelgo da sempre nello spinning quelli della shimano. secondo me hanno un rapporto qualità prezzo davvero buono, negli anni poche volte ho avuto problemi di meccanica, ma sono sempre stato assistito con estrema precisione dalla casa madre e dal mio (dai miei…) negoziante di fiducia. La misure che preferisco è la 3000, a mio parere il giusto compromesso fra leggerezza, capienza del trecciato e drag della frizione, anche nel bilanciamento con le canne che possiedo trovo perfetta questa misura. I due mulinelli che utilizzo sono uno SHIMANO RARENIUM CI4 3000 che utilizzo principalmente con la zodias ed un TWIN POWER C3000 che utilizzo con la NRX. Ho anche un piccolo SHIMANO NASCI 2000 un mulinello davvero piccolo ed abbastanza leggero, che uso per una tecnica ancora più leggere, ma ne parleremo qualche altra volta!

Le minuterie, treccia e terminali

Questo paragrafo lo dedico a quanto serve per connettere la nostra attrezzatura ai nostri artificiali, dei quali parliamo fra poco, tutto quello che vi serve per: caricare il mulinello, fare il terminale, connettere l’artificiale. La treccia che utilizzo su questi mulinelli di piccola taglia e per questa tecnica non supera mai lo 0.10 di diametro, ed ancora non mi sono spinto sotto lo 0,08. Con questi due diametri mi trovo molto bene per il light spinning. Il piccolo diametro permette lanci molto lunghi anche con esche di pochi grammi, per riempire i mulinelli utilizzo bobine da 150 metri, sullo shimano twin power ho invece caricato una bobina da 275 metri che riempie in maniera totale la bobina del mulinello, come avrete letto sopra questo mulinello lo utilizzo con una canna da light ma che a volte si spinge alla spigola ed a prede che potrebbero svuotare facilmente la bobina da 150 metri, il doppio del trecciato da maggiori garanzie in casi più estremi, ma non sempre… Diavoli a parte siamo coperti nella stragrande maggioranza dei casi. Il terminale è sempre in fluorocarbon, almeno da 50 cm, non lo faccio molto lungo perché non mi piace il nodo fra trecciato e terminale che entra ed esce dagli anelli. Per connettere gli artificiali utilizzo spesso degli snap senza il moschettone, tanto per capirci quelli a sgancio rapido, anche se a volte preferisco quelli tipo moschettone, perché a parità di tenuta il Lbs hanno una sezione più fine e fanno passare anche piccoli e piccolissimi occhielli

Gli artificiali

Ci vorrebbe la Treccani! Ma cercherò in maniera concisa di spiegarvi il mio personale sistema per la scelta degli artificiali, dei quali parlo anche in questo video sul mio canale

Come potrete facilmente vedere nel video e come cercherò di spiegare la filosofia che utilizzo sta nello scegliere gli artificiali in base a diverse situazioni che potremmo incontrare, principalmente queste tre: pesci di superficie, pesci sotto il pelo dell’acqua, pesci di fondo. In conseguenza di questo la scelta ricadrà su tre tipologie di artificiali: WTD e popper, darter e Jerk più o meno palettati, jighead gomme e jig che possiamo far lavorare in più strati d’acqua. In queste tre principali categorie inserisco delle sottocategorie dettate da altri fattori ad esempio: Condizioni del mare (piatto – formato – con o senza corrente), tipo di spot (profondo – piano – sabbioso – misto -roccioso), presenza di pesce foraggio (sia in quantità modesta che in grande quantità), distanza dalla riva (in genere ci sono spot dove fare qualche metro è utile). L’insieme di queste condizioni determina, poi, sul posto, la scelta o la prova di quale tipo di artificiale avrà o meno successo. Solo a titolo di esempio, vedere movimento sulla superficie ci farà provare con esche di superficie, gomme spiombate o leggermente piombate, se la cosa non dovesse funzionare Proviamo appena sotto il pelo dell’acqua. Nel caso non ci fosse movimento potremmo scendere negli strati d’acqua più profondi utilizzando jighead e jig oppure fare lanci più lunghi con i jig e sondare anche li diversi strati d’acqua. se non ci sono risposte significa che o non c’è pesce, cosa che come sappiamo capita spesso, o non ha intenzione di attaccare. Solo a titolo di esempio vi elencherò alcune esche per ogni categoria che utilizzo più di frequente e con le quali ho riscontrato diversi risultati positivi, – l’elenco verrà aggiornato nel tempo –

WTD & popper

Minnow & jerk

Gomme & jig

queste gomme nel video linkato alla fine del video hanno catturato alla grande, qui trovate report completo di prova

Come già detto l’elenco verrà man mano aggiornato e completato, anche con link e foto su dove reperirli, non vi serviranno tutti, scegliete quelli che vi sembrano più consoni al vostro utilizzo.

duo tetrawork yurameki
micro jig da 5 grammi
jig maria mucho lucir da 18 grammi

Le prede!

Vi sarà spesso capitato di andare a pesca senza sapere cosa di preciso avrebbe attaccato il vostro artificiale, ma dopo un po’ questa situazione potrebbe cambiare. Saremo noi a puntare prede ben precise, sia chiaro poi probabilmente non le prendiamo, ma in una casistica sul lungo periodo ci si rende conto che la cosa non solo è possibile, ma a volte necessaria! Le prede dello spinning costiero nei nostri mari sono principalmente tre grandi classici: serra, spigola, barracuda. Ma per fortuna dopo un po’ ci rendiamo conto che non ci sono solo loro, che sono praticamente scritti su tutte le scatoline degli artificiali, sotto il pelo dell’acqua (a volte anche sopra…) vivono numerosi e variegati predatori. Ho messo molti anni a capire questa cosa, anni dove ho imparato che il cappotto è terapeutico, anni dove ho imparato che se ci sono le aguglie che attaccano le tue esche devi provare a prendere le aguglie, se ci sono le occhiate devi provare a prenderle, così come se ci sono piccoli o piccolissimi predatori ti puoi divertire con loro! Il divertimento sarà proporzionale al numero delle catture delle allamate e delle slamate, la sfida fra te ed il piccolo o piccolissimo predatore diventa una sfida avvincente, attacchi, lisciate, strike, slamate, qualche pesce a riva… insomma quasi pescare a bolognese con gli artificiali. Non sto dicendo che pescando a light spinning avremo sempre pesci in canna, ma avremo molte… molte più chance di allamare pesci che su un 180 non ci vanno! Quindi i predatori quali sono? TUTTI! Si avete capito bene TUTTI! a light spinning ho preso tutto: leccie, serra, dentici, barracuda, spigole, sauri, perchie, cernie, tracine, lucertole, alletterati, etc etc etc. Anche qualche grufolatore, ad esempio le mormore! Possiamo prendere tutto, ma come dicevamo all’inizio, ricercare il predatore particolare. Se vogliamo provare ad insidiare dentici e cernie, andiamo in scogliere naturali ed artificiali e peschiamo sul fondo, se invece sappiamo che ci sono pesci di galla, ad esempio i sauri sulle mangianze, peschiamo più a contatto con la superficie. Vi stupirete di come sia possibile ottenere catture multiple della stessa specie, anche in giorni diversi, ma sempre la stessa specie. Influisce naturalmente anche il periodo, anzi è essenziale conoscere in quali periodi quel determinato predatore è probabile o inesistente.

sciarrano a gomma su black minnow
sciarrano a gomma su black minnow
occhiata a gomma su black minnow – clicca qui per il report ed il video completo di questa pescata
sardalaccia a gomma su black minnow – clicca qui per il video di questa pescata
sauro a jig
serra su gomma fiiish mud digger – clicca qui per articolo e video della prova di questa gomma
cernia su black minnow 90 con tesina da 20 grammi – clicca qui per articolo completo report e video di questa pescata

In conclusione

Anche se lungo, questo articolo è del tutto incompleto, vi assicuro che distillare tutto quello che mi gira per la testa in un solo articolo è impossibile. Farò molti altri articoli come questo, ma specifici su temi particolari aggiornando questo stesso articolo, qui volevo solo riaprire una discussione che avevo già affrontato in questo altro articolo. Anche io ancora non ho capito fino in fondo, e credo mai ci riuscirò, quante possibilità ci sono e quante non ne conosco o devo approfondire. Il Mare, ma anche le acque dolci, sono ancora, per fortuna, popolate da numerosi tipi di predatori ed ognuno ha la sua caratteristica particolare, il suo habitat le sue prede.

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